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PC

Resident Evil 2, la recensione

Atteso da anni, il remake di quello che secondo molti è ancora il miglior episodio di Resident Evil si è fatto aspettare non senza una ragione: Capcom ha infatti deciso di riproporre il classico del 1998 rendendolo di fatto talmente arricchito da essere il miglior rifacimento di un videogioco negli ultimi anni. Abbandonata la prima persona (con realtà virtuale al seguito) del settimo capitolo, per il nuovo RE2 Capcom è tornata alla visuale dietro le spalle introdotta con il quarto episodio, ad oggi il canone della saga. Il gioco è al solito affrontabile nei panni di Leon S. Kennedy e Claire Redfield, ma sono state aggiunte corpose novità in tutti gli ambiti, dagli scenari alla trama.

Tecnicamente siamo a un passo dall’eccellenza, con un gusto del dettaglio ineccepibile. L’atmosfera è talmente coinvolgente da settare un nuovo standard nel brivido elettronico. Viene alleviato considerevolmente lo stress da avanti e indietro che pure rimane il clou del gameplay. L’originale, seppure irriconoscibile da un punto di vista cosmetico, non è stato sacrificato: questo remake mantiene uno stile di gioco che oggi può sembrare vintage, ma porta benissimo i suoi anni. Ci aspettavamo di rivedere Leon e Claire catapultati in un gioco di vent’anni fa sotto steroidi, ma è andata molto meglio di così.

Editore: Capcom
Sviluppatore: Capcom R&D Division 1
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One, PC
Prezzo: 70 euro (console), 60 euro (Steam)

9

Voto

L’atmosfera è talmente coinvolgente da settare un nuovo standard nel brivido elettronico.

News

Resident Evil 3, annunciato il remake per console e PC

Capcom ha annunciato il remake di Resident Evil 3 per PC, Xbox One e PS4. Il gioco sarà disponibile in tutto il mondo il 3 aprile 2020 e includerà Resident Evil: Resistance come modalità multiplayer. Quest’ultimo era stato inizialmente annunciato come Project REsistance, ed è sviluppato dallo studio NeoBards Entertainment. Capcom ha anche pubblicato un messaggio dagli sviluppatori sul suo account YouTube.

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Nintendo

FIFA 20, la recensione

FIFA torna al suo appuntamento annuale con una grande novità: si tratta della modalità Volta, che propone una nuova avventura in giro per campetti da strada. Una vera e propria eco di FIFA Street che si evolve fino a permettervi di inserire giocatori reali nelle vostre partite di calcetto. Si tratta, vale la pena dirlo subito, dell’aggiunta migliore alla formula FIFA, con un’intelligenza artificiale ben gestita e infinite possibilità di personalizzazione.

Nel gioco principale, FIFA 20 non tende a stravolgere il classico gameplay della serie ma punta a limarlo, con una fisica migliore e soprattutto un più preciso coinvolgimento della squadra nei confronti delle nostre azioni. Apprezzabile anche la nuova gestione dei calci piazzati che ora usa mirino e stick analogico, così come la varietà di risposta delle squadre avversarie, ora meno omologate tra loro.

La modalità carriera ha incontrato qualche difficoltà tecnica mentre scriviamo queste righe, a gioco cioè appena disponibile nei negozi. EA è già al lavoro per sistemare i bug, ma questo lato di FIFA è stato arricchito dalle conferenze stampa pre e post partita, e da nuovi elementi di personalizzazione dell’allenatore, che ora può condizionare l’umore della squadra tramite diversi dialoghi con i giocatori.

Ultimate Team, la modalità a conti fatti più popolare in FIFA negli ultimi anni, è stata arricchita da un nuovo menu e dall’aggiunta di obiettivi stagionali. I giocatori potranno affrontare amici online in amichevoli, mentre per il resto la struttura della modalità resta invariata.

Editore: Electronic Arts
Sviluppatore: Electronic Arts, EA Canada, EA Romania
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox, PC
Prezzo: 60 euro (PC), 70 euro (console)

9

Voto

FIFA è stato in grado anche quest’anno di reinventarsi, a fronte di qualche problema con le licenze. La modalità Volta è un’aggiunta gradita e una boccata d’aria fresca, mentre l’arricchimento della modalità carriera soddisferà tutti gli amanti della strategia. Ricco come non mai, pur con qualche difetto cronico, è ancora il re.

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